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Preoccupazione per le sorti del personale dipendente della Socio Sanitaria Pomezia srl

29/12/2021

Con una lettera inviata al Sindaco del Comune di Pomezia, alla Socio Sanitaria Pomezia srl e a tutti i consiglieri comunali, la Fesica Confsal ha oggi manifestato tutta la sua preoccupazione per la situazione dei lavoratori e lavoratrici dipendenti della Socio Sanitaria Pomezia srl.

Al 31 dicembre infatti dovrebbero scadere i contratti in essere tra la stessa società – di proprietà del Comune di Pomezia – e lo stesso Comune di Pomezia.

Nonostante la Fesica abbia ripetutamente sollecitato un incontro nei mesi scorsi, il Comune non si è mai reso disponibile e arrivati ormai in prossimità della scadenza dei contratti non è ancora chiaro quale sarà il destino del personale.

Le intenzioni del Comune sarebbero quelle di dividere i servizi attualmente affidati alla Socio Sanitaria, affidando ad un’altra società comunale i servizi educativi e al Consorzio Ardea – Pomezia i servizi sociali.

Mentre per il nuovo affidamento dei servizi sociali non vi sarebbe ancora una data certa, il Comune sembrerebbe intenzionato a procedere all’affidamento dei servizi educativi ad un nuovo soggetto già dal 1 gennaio.

La situazione è particolarmente complessa per vari motivi, ad esempio parte del personale svolge mansioni attinenti ad entrambi gli ambiti sociale ed educativo, per cui una ripartizione degli stessi su due soggetti, peraltro con tempistiche diverse, metterebbe a rischio il mantenimento dell’attuale orario di lavoro; altra problematica è data dal fatto che il Consorzio Ardea – Pomezia è un soggetto giuridico di diritto pubblico che quindi deve procedere alle assunzioni del personale tramite servizio pubblico, altra circostanza che pone a forte rischio l’occupazione di chi attualmente svolge questi servizi in qualità di dipendente della Socio Sanitaria Pomezia srl.

Per queste ragioni è necessaria l’apertura di un tavolo di confronto in cui esaminare tutte le criticità e individuare le opportune soluzioni, con l’obiettivo di salvaguardare occupazione e redditi del personale.

La Fesica auspica quindi che il Comune eviti iniziative unilaterali che potrebbero determinare irreparabili conseguenze negative sul personale e apra un tavolo di confronto in cui si apra un percorso condiviso con le parti sociali in merito alla riorganizzazione della gestione dei servizi.

29/12/2021

Lettera al Sindaco: