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Ticket naspi a carico del lavoratore che “costringe” il datore di lavoro a licenziarlo

30/10/2020

E’ di particolare attualità una sentenza del Tribunale di Udine, che ha posto a carico di un lavoratore il pagamento del ticket naspi, condannandolo a risarcirlo al proprio datore di lavoro.Il lavoratore si era infatti assentato ingiustificatamente dal posto di lavoro, con ciò di fatto costringendo il proprio datore di lavoro ad adottare il provvedimento disciplinare del licenziamento.Il Tribunale ha interpretato tale comportamento come volontà del lavoratore di dimettersi, ma costringendo il datore di lavoro a licenziarlo in modo da poter accedere alla Naspi.La sentenza appare di particolare interesse nell’attuale momento storico, con il blocco dei licenziamenti molti cercano escamotages per aggirare la norma in modo da arrivare comunque alla risoluzione del rapporto di lavoro garantendo però l’accesso alla Naspi al dipendente.Alla luce della sentenza del Tribunale di Udine è quindi opportuno valutare con grande attenzione l’opportunità di comportamenti di questo tipo; si aggiunga che non è da escludere che anche l’Inps, a fronte di sentenze simili, possa attivarsi nei confronti dei lavoratori per ottenere la restituzione delle indennità Naspi corrisposte se ottenute con comportamenti giudicati fraudolenti.Di seguito un interessante articolo di approfondimento sulla sentenza del Tribunale di Udine.https://www.generazionevincente.it/?p=32726?utm_source=DPL&utm_medium=referral&utm_content=DPL-QII